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Vi
saluto con affetto, cari membri del MASCI e dell'AGESCI, che
celebrate anniversari importanti delle vostre Associazioni e vi
do il benvenuto in questa Piazza. La vostra presenza così
numerosa rallegra il mio cuore. Nel ringraziare cordialmente
coloro che si sono fatti interpreti dei vostri sentimenti,
saluto in particolare i Vescovi, gli assistenti ecclesiastici e
i responsabili che vi seguono con dedizione e competenza.
Oggi avete voluto rinnovare la vostra "Promessa"
davanti al Papa, ed io sono lieto di essere testimone del vostro
proposito di essere fedeli a Dio che vi chiama a vivere la
comunione e l'amicizia con Lui; fedeli a voi stessi, nella
ricerca e nella realizzazione del progetto che il Padre, nel suo
amore, ha elaborato per ciascuno; fedeli verso il prossimo, che
attende da voi il dono di un impegno pienamente umano e
cristiano. In questo impegno di fedeltà vi è di aiuto la Legge
scout, mediante la quale, come il vostro fondatore, Lord
Baden-Powell, amava dire, voi potete rendere possibile
l'impossibile.
Il Papa guarda a voi con fiducia e con speranza, e vi accompagna
nella grande avventura della vita con la sua preghiera e la sua
simpatia. A voi, coccinelle e lupetti, chiedo di fare ogni
giorno "del vostro meglio" per crescere gioiosamente
nel Cerchio e nel Branco, scoprendo le meraviglie del creato.
Esorto voi, guide ed esploratori, ad "essere sempre
pronti" per il bene, mentre fate con il Reparto
l'esperienza della responsabilità ed imparate ad essere membri
attivi della comunità ecclesiale e di quella civile a cui
appartenete. Chiedo a voi, scolte e rover, di impegnarvi a fare
del verbo "servire" il motto della vostra vita, nella
convinzione che il dono di voi stessi è il segreto che può
rendere bella e feconda l'esistenza.
Penso infine a voi che ricoprite nell'Associazione il ruolo
difficile ed esaltante di Capi. A voi è affidata la
responsabilità di accompagnare nel cammino della vita tanti
fanciulli, ragazzi e giovani, che attendono da voi di essere
aiutati a crescere armoniosamente, per contribuire
all'edificazione di un mondo d'amicizia e di solidarietà. Siate
uomini e donne che, facendo riferimento al Vangelo di Gesù,
sanno educare altri a vivere nella libertà e nella
responsabilità, a "nuotare contro corrente" per
vincere la tentazione dell'individualismo, della pigrizia, del
disimpegno.
Come sapete, cari amici, tutta la Chiesa è entrata da qualche
giorno nell'Anno dell'Eucaristia. Vi invito a fare del mistero
del "Corpo donato" e del "Sangue versato" un
punto costante di riferimento nelle vostre scelte quotidiane. La
celebrazione domenicale dell'Eucaristia nelle vostre parrocchie
e nelle uscite di Unità vi veda attenti e partecipi
nell'ascolto e nell'animazione, e sia sorgente ed alimento
costante del vostro impegno.
"Duc in altum", AGESCI! "Duc in altum",
MASCI! Non abbiate paura di avanzare con fantasia, sapienza e
coraggio sulle strade dell'educazione delle giovani generazioni.
Il futuro del mondo e della Chiesa dipende anche dalla vostra
passione educativa. Carissimi, con questi sentimenti affido
tutti voi, le vostre Unità e le vostre famiglie
all'intercessione della Madonna della Strada e di San Giorgio,
vostro Patrono, e a tutti imparto di cuore la mia Benedizione.
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