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A
mio parere l'Adultità non è una meta ma una tappa dell'uomo:
preceduta dall'infanzia, adolescenza, giovinezza ed appunto,
adultità. Le tappe della crescita umana sono dettate dal nostro
orologio biologico che, non sempre corre di pari passo con la
crescita intellettuale e spirituale: in poche parole l'uomo può
crescere anche in quanto allevato
e non educato.
Per
noi scouts l'educazione è il fondamento su cui erigere la
personalità, forte, del buon cittadino.
Per
noi scouts cattolici la vera meta va oltre, per compiacere Dio,
con la formazione dell'UOMO così come Lui lo ha creato: maschio e
femmina, INSIEME RESPONSABILI DEL DISEGNO DIVINO.
Il
metodo scouts è un formidabile vettore per raggiungere la meta.
Abbiamo così, per ogni fase della crescita umana, una risposta
appropriata con:
Infanzia,
Lupettismo/Volo; Adolescenza, Scoutismo/Guidismo; Giovinezza,
Roverismo/Scoltismo; Adultità, MASCI.
Ogni
fase della vita viene seguita, dal metodo scout, con attenzione
proponendo alla persona quanto necessita alla sua crescita con:
LA
FAVOLA, L'AVVENTURA E IL SERVIZIO.
Sin
qui abbiamo parlato degli educandi, che per il metodo sono anche
educatori dei fratelli più piccoli, divenendo a loro volta
responsabilizzati della propria educazione e di quella dei
fratelli minori (ESEMPIO: IMPARARE FACENDO - FRATELLO MAGGIORE)..
Sì
ma il MASCI, l'adultità cosa centra con l'educatore e
l'educando?!
A
mio parere le fasi dell'educando hanno in comune la responsabilità, certo appropriata all'età, ma pur sempre di
responsabilità si tratta!!, verso se stessi e verso gli altri.
NON È FORSE VERO CHE LA PROMESSA
INIZIA "CON L'AIUTO DI DIO PROMETTO SUL MIO ONORE"!!
Chi
può avere il senso dell'onore se non la persona conscia della
propria umanità fisica e
spirituale?! e ancora il senso
del limite con l'invocazione dell'aiuto di Dio!
La
LEGGE poi non porta divieti, ma ci esorta a compiere azioni
finalizzate al proprio bene e al bene comune.
E
ancora non è forse vero che l'articolo uno della legge esordisce
con lo "scout/guida pongono il loro onore nel meritare
fiducia"?!
Bene,
ci sarebbero molti altri esempi nel metodo proposti sull'onore ma,
questo ONORE che cosa è poi?!
A
MIO PARERE L'ONORE EQUIVALE A RESPONSABILITÀ!!
Responsabilità
davanti a Dio e agli uomini per il dono ricevuto della vita.
Responsabilità di far fronte, facendo del proprio meglio, alle
vicende che la vita di propone e impone. Responsabilità di essere
attenti agli altri. Responsabilità di non sprecare i giorni
concessi essendo pronti a servire: Estote Parati.
Ma
la responsabilità non è forse prerogativa dell'Adulto?! Gli
adulti non hanno più l'educatore. Gli adulti si autoeducano
oppure col loro libero arbitrio si diseducano.
Il
MASCI con le sue Comunità permette di dare all'adulto un metro di
valutazione sulla Route che lo porta al modello d'UOMO propostoci
da nostro Signore Gesù.
Non
è facile essere uomini e donne fedeli al VANGELO, alle leggi di
Cesare, alla promessa e legge scout.
La
Comunità MASCI ci aiuta col suo FARE GIOIOSO anche ad affrontare
le prove più dure della vita.
B.P.
nel suo testamento spirituale ci dice tra l'altro:
"Credo che il
Signore ci abbia messo in questo mondo meraviglioso per essere
felici e godere la vita. La felicità non dipende dalle ricchezze
nè dal successo nella carriera, nè dal cedere alle nostre
voglie...... Ma il vero modo di essere felici è quello di
procurare la felicità agli altri......."
L'articolo
8 della legge ci dice "lo scout/guida sorridono e cantano
anche nelle difficoltà".
B.P.
ha ben presente che la Route, della vita, non è idilliaca,
parimenti ci esorta a non scoraggiarci confidando in Dio e nel
fratello/sorella che ci stanno accanto.
Nel
secolo scorso la FAO promuoveva "l'Educazione
Permanente". Nei paesi più evoluti questo concetto è in
realtà divenuto "Formazione Permanente" con indubbia
elevazione economica e tecnologica delle società: è meglio però
stendere un velo sulla elevazione sociale che queste così dette
"società evolute" hanno realizzato nei loro paesi.
Il
MASCI vuole essere Educazione Permanente nel senso di educare,
tirare su, elevare appunto a quel modello di buon cittadino se non
addirittura a quel modello di UOMO propostoci da nostro Signore
Gesù.
Sono
le sfide difficili che attraggono lo scout (Esploratore nel creato
Esploratore nella vita).
Non
è un caso che si dica: "lo scoutismo entra dai piedi,
raggiunge il cuore e si insedia nel cervello"; Dio sa quanto
ci è costata e ci costa ancora questa strada. Sappiamo ancora che
le mete IMPOSSIBILI, divenute POSSIBILI con la cancellazione delle
due prime lettere (un calcio alla I e M), sono anche quelle che più
ci hanno gratificato dando un valore aggiunto alla nostra vita.
Sì
ma in concreto questo MASCI cosa fa? Non è un'Associazione di
volontari, non appare, non é visibile, non compie atti
"eroici", non è un soggetto politico.
Il
MASCI si occupa dell'uomo, della sua educazione permanente, della
sua ricerca, della sua esplorazione adulta sulla route della vita:
quale cittadino, credente, genitore, coniuge, nonno, vedovo/a,
sano, ammalato, disabile, ecc.
Il
MASCI assicura che sulla route dell'adultità siamo in molti e che
l'IMPOSSIBILE può divenire POSSIBILE grazie all'esperienza,
supporto e conforto dei fratelli che col loro esempio ci mostrano
la strada.
Il
MASCI non è un movimento di volontariato ma crea e/o rafforza le
condizioni, la cultura, le motivazioni, perchè molti adulti scout
siano impegnati nelle diverse Associazioni di volontariato,
traendo dal Movimento quella carica spirituale di cui hanno
bisogno.
Il
MASCI non è visibile: le foreste quando crescono non fanno rumore
e ancora citando Mons.Ghetti "sono le minoranze che hanno
fatto la storia non le maggioranze".
Non
siamo eroi, nè vogliamo esserlo, ma pensiamo a quanti fratelli e
sorelle scout hanno vissuto, nel silenzio, e ancora vivono in modo
eroico per testimoniare l'UMANITA'.
Non
siamo nè vogliamo essere un movimento politico, già ce ne sono
troppi, ma quanti uomini e donne scout sono stati prestati alla
politica!!
In
poche parole il MASCI, così come l'interpreto io, è fratellanza
di uomini e donne che hanno il coraggio di mostrarsi per quello
che sono: senza maschere, senza ipocrisie accettando i propri
difetti e limiti ma protesi a migliorarsi e far fruttare i talenti
che il buon Dio ci ha donato.
Il
MASCI è luogo di confronto leale delle proprie idee e rispetto di
quelle altrui.
Il
MASCI è luogo di crescita personale e comunitaria con scambio di
esperienze tratte da chi ha intrapreso la route prima di noi.
Il
MASCI è luogo di felicità di chi, adulto responsabile, non ha
UCCISO IL BAMBINO CHE E' IN LUI E NON HA INDURITO IL PROPRIO
CUORE.
Il
MASCI è luogo di meditazione e preghiera affinchè forti della
PAROLA possiamo meglio servire.
Il
MASCI è luogo di gioia per tutti quei piccoli e grandi doni
trovati sulla route.
Il
MASCI è luogo di consolazione e conforto per le tristezze e
dolori che ci affliggono.
Il
MASCI è luogo di solidarietà nella Comunità, nella fratellanza
scout e, nel senso più ampio, nell'umanità intera.
Il
MASCI è luogo privilegiato ove la famiglia, con le sue diversità
generazionali, si confronta con altre realtà famigliari
realizzando l'incontro tra figli, genitori, nonni ed in genere una
miriade di zii acquisiti.
Il
MASCI è luogo dove si coltivano le tradizioni scout affinchè le
future generazioni possano godere del grande dono a noi riservato.
Infine
il MASCI E' TESTIMONIANZA DEI VALORI CHE PROFESSIAMO: Fede,
Legalità,
Cultura, Libertà, Democrazia, Famiglia, ecc.
Questi
valori vengono vissuti, non solo enunciati, in seno alle famiglie,
sui luoghi di lavoro, nelle Comunità Cristiane, nella società
intera.
Abbiamo
il coraggio di testimoniare il nostro ESSERE orgogliosi come siamo
di indossare la divisa ed il fazzolettone (SEGNO ESTERIORE SI, MA
ANCHE DI APPARTENENZA).
Quali
innamorati dell'EDUCAZIONE siamo certi, per esperienza ormai
secolare, che l'educatore educa, prima ancora che con le parole,
CON L'ESEMPIO a noi adulti quindi il compito della TESTIMONIANZA.
Concludo
con le parole di un Sacerdote Salesiano che, durante un ritiro
spirituale dedicato a noi genitori, ebbe a dire:
"RICORDATEVI
CHE LE PAROLE SONO COME IL FULMINE CHE ILLUMINA LA MENTE MA
L'ESEMPIO E' COME IL TUONO CHE SCONQUASSA L'ANIMA"!!
Milano,
11 febbraio 2007
Gianni
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