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Lo
scoutismo per me è stata una scelta dell’adultità.
L’adesione al Masci è stata un’opportunità che mi sono
trovata sulla strada, per condividere con mio marito e mio figlio
il progetto educativo dello scoutismo.
Ma
non è stata solo questa la motivazione. Da tempo sentivo
l’esigenza di condividere con altre persone i valori e la fede
cristiana. Il gruppo di solideriatà a cui io e mio marito
aderiamo a sostegno di amici missionari, che raduna gli amici con
cui in giovinezza condividevo l’esperienza del gruppo giovanile
salesiano, non mi bastava.
Quando
ho incontrato il Masci, avevo da qualche anno conosciuto da vicino
lo scoutismo, grazie a mio figlio lupetto, e ne ho apprezzato il
metodo. Ho visto l’entusiasmo di mio figlio e anche quello di
mio marito, nel rivivere attraverso di
lui l’avventura sperimentata da ragazzo, e mi sono detta
che anch’io dovevo partecipare di questo entusiasmo.
Poi
ho conosciuto il Masci e ho colto l’opportunità di farne parte.
All’inizio mi sono trovata con un gruppo di persone sconosciute,
ma con cui ho trovato comunanza di valori e una grande semplicità
e disponibilità nel mettere in comune le proprie esperienze. Ho
scoperto che i problemi che io vivevo con il lavoro, le
preoccupazioni di genitore, l’esperienza del dolore, l’ansia
umana e spirituale erano cose che anche altre persone stavano
vivendo o avevano vissuto e questo mi è stato di conforto.
In
questi due anni ci si è conosciuti di più e si sono fatte tante
cose insieme unendo escursioni a contatto con la natura, momenti
di riflessione a contatto con Dio, attività di servizio a
contatto con gli uomini. E in tutto questo è stato bello sentirsi
parte di una comunità.
Mi
sento di dire che il Masci mi ha aiutato a vivere più serenamente
la mia condizione di adulto in cerca di Dio, una ricerca che è
bello fare in comunità.
Maria
Laura
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